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“………….i
soldati che tra il 7 e il 10 novembre del 1917 si schierarono a difesa sul
Massiccio del Monte Grappa erano quelli della IV Armata costretta a ripiegare
dal Cadore per la disfatta di Caporetto. La ritirata delle nostre truppe si
concluse sulla nuova linea del Piave e del Grappa tra il 3 e l’11 novembre di
quell’anno, era costata all’Italia 10.000 morti, 30.000 feriti, 300.000
prigionieri. Verso
la fine del 1916, secondo un disegno difensivo già studiato dal Generale
Cadorna e dallo Stato Maggiore italiano, erano stati iniziati sul Grappa dei
lavori di fortificazione; poiché non vi era urgenza nel condurli, erano andati
avanti lentamente e nel 1917 – all’epoca del bisogno – consistevano in
poca cosa. In pratica, solamente in una strada camionabile da Romano Alto alla
vetta del Grappa della larghezza di tre metri.
Appena giunti, i soldati, gli alpini cominciarono a preparare le trincee,
i reticolati mentre i primi artiglieri piazzavano i pezzi leggeri che avevano
trascinato su per i monti a forza
di spalla…………….cominciava la loro leggenda…………..” La
scena ritrae un momento del concitato afflusso dei rifornimenti; una colonna di
muli condotta dagli Alpini della compagnia Arditi arranca mentre un autocarro
Fiat 15 ter aspetta il proprio turno. Fiat
15 ter: Il
kit in resina, della ditta italiana Da.Ga. Model, suddiviso in 5 stampate per un
totale di 30 pezzi, si presenta corretto nelle dimensioni con una buona
definizione dei dettagli e privo di bolle. I pezzi si staccano facilmente dai
supporti di colata ed il montaggio non richiede molto tempo. Il filo di rame
fornito nel kit, deve essere usato per la sostituzione del tirante trasversale
delle ruote anteriori qual ora risulti danneggiato, con la parte in avanzo sono
riuscito a ricostruire il tirante longitudinale per il comando dello sterzo e la
manovella di avviamento. Unico neo sono
le istruzioni, forse un po’ troppo generiche e con un errore di prospettiva,
infatti il predellino e la marmitta devono essere montate nella posizione
opposta a quella riportata. La targa è stata riprodotta al computer su di un
normale foglio di carta bianco e riporta le
sigla
SM (Servizio Militare) in rosso ed i numeri in nero. Alla fine tutto il modello ha ricevuto una base di
smalto Humbrol 116, i pneumatici di acrilico Lifecolor LC 19 (Grigio
Opaco) e la capote di LC 15 (Terra
Opaco), successivamente il tutto è stato schiarito con diversi toni di
verde e crema, ed ombreggiato con terre colorate; per ultimo è stato passato ad
aerografo del trasparente opaco per fissare tutto. Figurini:
La
scelta dei soggetti da affiancare al mezzo per realizzare la scenetta ha
richiesto la maggior parte del tempo. Non essendoci in commercio scatole
dedicate ai soldati Italiani della I^ Guerra Mondiale, sono partito dagli Alpini
della Italeri (ex Esci). Dopo accurate ricerche per modificare l’uniforme nel
tipo indossato durante il primo conflitto mondiale, mi sono imbattuto in delle
tavole descrittive dell’uniforme indossata dagli Arditi nello stesso periodo;
gli stessi, considerati un corpo d’elite, avevano un equipaggiamento più
confortevole rispetto ai commilitoni. Essi infatti indossavano una giubba
grigio-verde con bavero aperto e rovesciato (definita
“alla borghese” ), un maglione a collo alto; calzoni a sbuffo al
ginocchio e fasce gambiere; scarponi chiodati e anneriti. Il tascapane si
portava a tracolla con attaccata, talora, la borraccia di alluminio rivestita di
panno. Le giberne erano quattro o due, appese al cinturino e alla correggia che
girava attorno al collo. Il fucile era il modello 91 con baionetta. Di
conseguenza le uniche modifiche fatte ai due Alpini sono state la sostituzione
dell’elmetto Mod. 1933 con il cappello alpino e l’eliminazione delle due
tasche inferiori. Discorso
a parte merita l’autista del Fiat 15 ter.
Reperire foto degli Autieri in servizio all’epoca non è cosa facile,
tuttavia, nel volume “L’Esercito Italiano 1914/18” della serie Soldati
delle due Guerre Mondiali Ed. Del Prado, vi è un’immagine di un Capitano
della sezione autoblindate, equipaggiato con gran parte della divisa in cuoio
nero.
Per
tanto, utilizzando il tronco di un Capitano della Legione Straniera (Esci), le
gambe di un’Ufficiale inglese della Guerra Zulu ed il braccio sinistro di un’
Alpino, ho ricreato il nostro Autiere, costruendo successivamente con una
sottile striscia di carta alluminio il bavero del giaccone. Per
quanto riguarda i due muli, al soggetto presente nella scatola Italeri, per
altro molto interessante in quanto raffigurato in “atteggiamento restio” a
proseguire la marcia, ho preferito quello della Mirlinton in piombo, se non
altro per la maggiore definizione nei dettagli - basto da carico e finimenti. Ad
esso ho aggiunto le due ruote del pezzo d’artiglieria prelevate dalla “banca
dei pezzi”. Per la colorazione ho usato una nuova tecnica che consiste nel
dare una fondo di marrone acrilico Lifecolor LC 15, e successivamente una mano
di smalto Humbrol 160; asciutto il tutto ho passato il pennello intinto con
dell’acquaragia così da sfumare il colore Humbrol, e successivamente ho fatto
delle lavature con del marrone scuro acrilico. Diorama: La
costruzione della scenetta è cominciata dall’angolo “roccioso”. Su di una
basetta in legno 13x19 ho inserito due pezzi di plasticard opportunamente
sagomati per creare il dislivello e, per non appesantire la struttura, ho
riempito il tutto con palline di cartone arrotolato, sulle quali ho posato
strisce di carta imbevute di acqua e vinavil, ho poi incastonato alcuni sassi e
ricreato la barriera di legno. Con
il DAS bianco ho ricreato il manto stradale nel quale ho inserito della ghiaia
per fermodellismo testurizzando poi con un vecchio spazzolino da denti.
Dopo un paio di giorni ho colorato utilizzando vari toni di marrone,
verde e grigio, lavando poi il tutto con una miscela di nero-marrone. Attese 24
ore ho cosparso la superficie di colla vinilica diluita al 70%, sulla quale o
fatto cadere dell’erba sintetica successivamente colorata con vari toni di
verde. by Brigà Giorgio Bibliografia: Enciclopedia dei Mezzi
Corazzati - Fabbri Editori; Soldati delle due Guerre
Mondiali Vol. 71 “L’Esercito Italiano 1914/18”; Men-At-Arms Vol. 387 “The Italian Army of WWI” “Alpini - Storia e
Leggenda” Ed. Compagnia Generale per le Attività Redazionali e Promozionali
S.p.A. |
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